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Castelcucco
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mwhaCastelcucco (mwhqin veneto mwhgCastelcùc) è un mwhwcomune italiano di mwia2 321 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Treviso in mwjgVeneto.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Note
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Geografia fisica
Il paese, situato in un territorio collinoso tra mwkgAsolo, mwkwMonfumo e le pendici del mwlaMonte Grappa, gode di splendidi paesaggi.
Origini del nome
Nel medioevo la località è attestata come mwlwCastrocucco (mwma1200), mwmqCastrocucho (mwmg1314), mwmwCastrumchuchum (mwna1339). Si tratta di un composto di mwnqcastello (mwngcastrum nei documenti in mwnwlatino) e mwoacucco, elemento toponomastico molto diffuso in Italia e probabilmente di origine prelatina che significa "cima tondeggiante", "rilievo appuntito di terreno" e simili; Castelcucco, dunque, può essere tradotto come "castello sulla cima"cite-ref-storia-4-0[4]cite-ref-dizionario-5-0[5].
Storia
Le origini
I primi insediamenti umani risalgono al mwraPaleolitico. Nel mwrq1958, presso le cave della località Patt, vennero ritrovati i resti di utensili primitivi, costituiti da punte triangolari e raschiatoi semicircolari. Se a questi si aggiungono i rinvenimenti nelle vicine mwrgAsolo e mwrwPagnano, si può concludere che la zona dei mwsacolli Asolani fu particolarmente frequentata tra i 100.000 e i 90.000 anni avanti Cristo. L'epoca paleolitica si caratterizzò per una serie di notevoli variazioni climatiche che, con l'alternarsi di periodi caldi a lunghe mwsqglaciazioni, costringevano uomini e animali a frequenti spostamenti verso sud, oltre la fascia mwsgalpina e mwswprealpina (si spiega così il ritrovamento, sempre presso Patt, dei resti di un mwtamammut). Il territorio di Castelcucco era particolarmente favorevole, in quanto i suoi antichi frequentatori potevano rifugiarsi presso le numerose caverne tuttora esistenti.
Dai Protoliguri all'epoca romana
Tra il 2500 e il 1700 a.C. l'Asolano fu abitato dai Protomwvgliguri che, probabilmente, si stabilirono sulle colline già frequentate dai popoli preistorici di cui si è già accennato.
Fu poi la volta degli mwwaEuganei e dei mwwqPaleoveneti, di cui però non sussistono tracce. Scarse sono anche le testimonianze mwwgromane; di questo periodo mwwwAlessio De Bon ricorda un'iscrizione collocata nel cimitero dell'eremo di Santa Giustina, presso il confine con mwxaPossagno.
Alla fine dell'epoca romana la zona di Castelcucco doveva essere stata evangelizzata, vista l'influenza della mwxgdiocesi di Padova sull'area pedemontana.cite-ref-storia-4-2[4]
I Longobardi
Non si hanno testimonianze riferibili alle mwzqinvasioni barbariche, ma sono invece numerosi i reperti riferibili ai mwzgLongobardi. Questo popolo si preoccupò di recuperare il sistema difensivo lasciato dai romani, costituito da postazioni difensive sulle cime delle colline con funzioni di avvistamento e segnalazione.
A quest'epoca si fanno risalire alcuni toponimi (mwaaFara, Braida…) e i titolari di diverse chiese; la stessa parrocchiale di Castelcucco è intitolata a mwaqsan Giorgio, particolarmente caro a un popolo guerriero come quello longobardo. I reperti più rilevanti sono però rappresentati da due tombe, rinvenute nel mwag1874 nella zona dove oggi sorge il municipio: contenevano il piccolo corredo funebre di un fanciullo, ovvero una rarissima crocetta d'oro e delle fibbie risalenti al mwawVII secolo.
Tutto ciò fa pensare all'esistenza di un insediamento di antiche origini occupato dai longobardi.cite-ref-storia-4-3[4]
Il basso medioevo
Risale probabilmente a prima dell'mwcwanno Mille la fondazione di un luogo di culto cui faceva riferimento il villaggio.
In questo periodo cominciò a prendere forma il sistema delle mwdqregole, suddivisioni territoriali con una propria autonomia amministrativa. Si ha notizia di una mwdgregula de Castrocucho, costituita dai mwdwcolmelli di Carpene e dei Patt, e, verso occidente, una mwearegula de Collo Muxoni. Ogni regola comprendeva un luogo di culto, ovvero San Bartolomeo per Castelcucco e San Giorgio per Col Muson. Le due cappelle facevano riferimento alla mweqchiesa matrice di Santa Giustina di Rover Possagno, la quale, tuttavia, perse via via d'importanza a favore della nuova pieve di mwegFonte. Nel mwew1297, tra le dipendenze di quest'ultima, si ha notizia della sola mwfacappella S. Georgii de Castrocucho
Nelle adiacenze di ciascuna chiesetta sorgevano inoltre due fortilizi, appartenenti alla famiglia Maltraversi (non a caso detta anche "da Castelcucco"). Solo del castello di Col Muson resta ancora qualche traccia.
La Repubblica di Venezia
Nel mwjw1564, durante la mwkavisita pastorale del mwkqvescovo di Treviso mwkgGiorgio Corner, la cappella di Castelcucco appare ancora come filiale della pieve di Fonte. Nel suo territorio, oltre all'attuale parrocchiale, si contarono altre tre chiesette: San Lucia, San Margherita e San Bartolomeo.
Il paese fu pesantemente colpito dal terremoto di Santa Costanza del mwla1695: l'evento distrusse due case su tre, danneggiò la chiesa e provocò il crollo parziale della torre campanaria. La mwlqcanonica, che fu pure distrutta, era ancora semidiroccata nel mwlg1753, quando il vescovo mwlwPaolo Francesco Giustiniani, in visita pastorale, per poco non precipitò dal tavolato delle camere che era in parte sfondato.cite-ref-storia-4-5[4]
L'Ottocento
Dopo la mwngcaduta della Serenissima fu la volta di mwnwNapoleone. In questo periodo il paese dovette subire le violenze e le ruberie delle truppe francesi.
Nel mwoq1806 ci fu un accorpamento di comuni: Castelcucco, mwogCrespignaga, mwowMonfumo e mwpaPagnano persero la loro autonomia comunale diventando frazioni del comune di Asolo.
Nel mwpg1810 il comune viene ricostituito.
Il Novecento
Simboli
Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 25 marzo 1993.cite-ref-6[6] Lo stemma rappresenta su campo d'argento un castello di rosso, merlato alla guelfa e fondato su una pianura erbosa di verde. Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
La mwvgchiesa arcipretale di San Giorgio è collocata in un punto più basso rispetto alla piazza del paese, contrariamente all'abitudine diffusa che vede gli edifici religiosi posti nei punti più elevati. Da lontano dunque non è molto visibile e si può scorgere solo una parte del campanile. All'interno vi sono numerosi mwvwaffreschi; il principale è quello di mwwaSan Giorgio patrono del paese, raffigurato nell'atto di uccidere il mwwqdrago. Qui si trova anche l'affresco nel quale mwwgSanta Lucia dona gli occhi alla Madonna. L'mwwworgano mwxaTamburini è del mwxq1942.
Sparsi per il paese si trovano numerosi mwxwcapitelli dedicati a Santa Lucia, mwyaSan Bartolomeo (San Bortolo), mwyqSan Francesco, Santa Margherita, San Gaetano e Santa Giustina.
Architetture civili
• Palazzo Municipale: esempio di architettura civile del mwzqXX secolo, caratterizzato da una facciata sobria e funzionale.
• Museo ex latteria - "El casel": conserva attrezzature d’epoca, documenti e registri contabili che testimoniano l’attività mwzwlattiero-casearia del passato. È un importante esempio di mw0aarcheologia industriale e mw0qrurale, e offre uno sguardo sulla vita economica e sociale di Castelcucco nel mw0gXX secolo.
Ville venete
• Villa Malfatti - Filippin - Andreatta: è un magnifico esempio di architettura settecentesca situata lungo la strada che da Castelcucco sale verso mw1gPaderno del Grappa. L’edificio si sviluppa su tre piani, con una finestra ad arco al centro e un piccolo mw1wtimpano sul tetto. Gli interni sono decorati con eleganti stucchi ridipinti a tinte pesanti, che impreziosiscono i soffitti e le pareti delle stanze. La villa ha ospitato personaggi illustri come il famoso scrittore mw2aSergio Saviane.
• Villa Pinarello e Villa Saviane sono collegate alla villa principale e includono un mw2goratorio retrostante, accessibile tramite un passaggio coperto.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mw5a194, ovvero il mw5q8,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-8[8]:
1. mw7aRomania 54
2. mw7gSenegal 32
3. mw8aMarocco 29
4. mw8gMacedonia del Nord 26
5. mw9aAlbania 13
Cultura
Eventi
Ogni anno, nel secondo week-end di luglio, viene allestita la "Festa della Birra".
Per tutto il mese di agosto invece, in Località San Bortolo si susseguono tre feste per tre weekend consecutivi, prima quella degli mw-qAlpini, successivamente quella dell'mw-gAVIS e infine la Festa del mw-wCacciatore.
Istruzione
Vi si trovano asilo, scuola elementare e media, in cui spesso confluiscono alunni dai paesi limitrofi.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 13 giugno 2022 | in carica | Paolo Mares | lista civica Castelcucco nuova di centro-destra | Sindaco | [ 9 ] |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarcmwargmwarkBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarodemo.istat.it, mwarsISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwar8mwasamwaseClassificazione sismica (mwasimwasmXLS), su mwasqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwasgmwaskmwasoTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwassmwaswPDF), in mwas0citerefmwas4Leggemwas8 mwata26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwateAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwati 151. mwatmURL consultato il 25 aprile 2012 mwatq(archiviato dall'mwatuurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-storia-44. ↑ mwauuComune di Castelcucco, mwauymwaucStoria del comune, su mwaugsac3.halleysac.it. mwaukURL consultato il 29 marzo 2011.
cite-note-66. ↑ mwavgmwavkmwavoCastelcucco, decreto 1993-03-25 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mwavsArchivio Centrale dello Stato. mwavwURL consultato il 27 settembre 2022.
cite-note-77. ↑ Dati tratti da: mwawamwawemwawimwawmmwawqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwawumwawyPDF), su mwawcebiblio.istat.it, mwawgISTAT. mwawkmwawomwawsmwawwPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaw0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-88. ↑ mwaximwaxmmwaxqBilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2023 per sesso e cittadinanza, su mwaxudemo.istat.it, ISTAT. mwaxyURL consultato il 21 gennaio 2024.
cite-note-93. mwaxomwaxsmwaxwElezioni Comunali di Castelcucco, su mwax0tuttitalia.it. mwax4URL consultato il 21 gennaio 2023..
cite-note-1010. ↑ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3.
Voci correlate
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